Sotto 2-0 Snippe e compagni trovano le energie nervose per ribaltare il match e centrare una vittoria insperata dopo due ore di gioco e cinque set. Ora “dieci giorni da lupi” per la formazione di coach Spanakis.

Sigma Aversa – Scarabeo GCF Roma 2-3 (26-24, 25-13, 22-25,21-25,13-15)

Sigma Aversa: Pinelli 1, Boesso, Santangelo 19, Vacchiano (L), Grassi n.e., Vigil 14, Libraro 11, Simeonov 13, Catena n.e., Montò, Baldari n.e., Marra (L) n.e., Giacobelli 15. I All. Bosco, II All. Passaro.

Scarabeo GCF Roma: Zoppellari 2, Padura Diaz 19, Franceschini 8, Snippe 21, Tiozzo 15, Pollock 8, Romiti (L), Valenti n.e., Sacripanti 1, Saturnino, Fantini n.e. I All. Spanakis, II All. Pastore.

E’un campo caldo, nonostante l’orario, quello che ha accolto la Scarabeo GCF Roma nel tempio del Palajacazzi aversano. Per la quarta di ritorno i laziali ritrovano la Sigma Aversa di coach Bosco momentaneamente al quarto posto in classifica: una passeggiata facile all’andata in casa rossoblù, una maratona il ritorno odierno che alle 23.00 ha avuto un epilogo insperato per la Scarabeo visti i primi due set giocati dal roster di Spanakis. Sotto 2-0 sotto i colpi dell’opposto biancoblù Santangelo e di Vigil e i muri di Giacobelli, Roma trova nella continuità di Snippe e nell’entusiasmo ubriacante di Padura Diaz nel finale la forza di tirarsi fuori dalle acque paludose campane e centrare l’undicesimo centro stagionale, in un tie-break tutto di nervi coronato dal mani-out del martello olandese che congela il tabellone sul 13-15 finale. Due punti importanti, ma soprattutto una condizione psico-fisica che sembra tenere per i civitonici in vista delle due sfide clou di domenica 17 e mercoledì 20 dicembre, stesso taraflex (quello del Palazzetto dello Sport di Roma), stesso avversario, ovvero i Lupi di Santa Croce che segneranno un crocevia importante per le ambizioni laziali in Campionato ma soprattutto in Coppa Italia con una finale storica da raggiungere.

 

La cronaca del match

Parte con il freno a mano tirato Roma mentre ad Aversa non sembra vero approfittarne e con il trittico Simeonov-Libraro-Santangelo dà subito uno scossone in avvio di set, raggiungendo velocemente un divario importante (12-6). Ci vuole un turno in battuta stellare di Tiozzo per riequilibrare la bilancia del parziale: il martello rossoblù mette giù quattro ace e una serie continua impressionante in battuta spin riportando in gara i suoi e mettendo la freccia del sorpasso: lo schiacciatore chioggiotto è il migliore in campo e con Snippe sono i laterali a vivere il miglior momento romano. Dall’altra parte della rete Pinelli giostra bene tutti gli offensivi con Santangelo  e il bulgaro Simeonov in evidenza.  A spuntarla ai vantaggi è la squadra di casa, complice qualche disattenzione di troppo nelle fila della Scarabeo (26-24).

Il secondo set è imbarazzante per gli uomini di Spanakis: subiscono un contraccolpo importante sull’esito del primo parziale e rimangono in balia degli aversani che con Vigil e Giacobelli a muro e Libraro in attacco annichiliscono gli avversari. La partenza disarmante: sotto 16-7 dopo pochi minuti, il finale lampo è 25-13 e lascia di sasso i giocatori rossoblù scatenando la gioia dei padroni di casa già con un punto in più in classifica.

Sotto 2-0 la Scarabeo deve cercare una prepotente rimonta per non tornare con lo zero in casella dalla trasferta campana. E’ il terzo set a dare coraggio e spetta a capitan Snippe caricarsi la squadra sulle spalle e tenere viva la fiammella della speranza: l’olandese fa tutto bene (75% in attacco e 7 punti personali) e così il compagno di reparto Tiozzo, nonostante l’opposizione della Sigma che nei fondamentali muro-difesa si conferma organizzatissima. Ancora in ombra Padura Diaz, quasi trascurato da Zoppellari che sembra conservarlo per il gran finale. Con un colpo di reni Roma trova la vittoria del parziale per 25-22.

Nel quarto set i rossoblù vanno alla ricerca di una disperata rimonta su una Sigma che ci crede ancora nella posta piena. E’ punto a punto fino al 13-13 con Padura Diaz che torna il terminale offensivo determinante e picchia forte al servizio: sul suo turno di battuta la Scarabeo trova un mini strappo e l’italo-cubano cerca di trascinare con il suo entusiasmo i compagni (14-17). Cresce a muro il team laziale e Zoppellari in attacco mette l’opzione sul suo opposto che continua a ripagare, ma anche il muro dei campani è solido sui laterali e in ricostruzione è il solito Santangelo a mettere a terra palloni scottanti trovando un nuovo aggancio (20-20). Sono Padura e capitan Snippe, insieme al nervosismo della Sigma, a portare ai quattro set point per Roma, che al secondo tentativo allunga la partita proprio con l’olandese in tocco morbido dietro al muro (21-25). Deciderà il tie-break.

Le squadre rivaleggiano con gli opposti che hanno il braccio a mille; Pollock mette giù un pallone vagante a filo rete e sul tabellone siamo sul 3-3, La tensione in campo è palpabile e anche le panchine si scambiano “colpi”. Padura Diaz è infermabile e mai domo e con tre break sul suo turno al servizio i laziali mettono la testa avanti (4-6), poi Pinelli contrasta a muro e dà coraggio ma Snippe è ancora una spina nel fianco sulle ali.

Sul 7-8 Santangelo è ancora vincente in mani-out, ma la risposta dell’opposto romano è pari o superiore e si va avanti in questo scontro “uomo contro uomo” che viaggia su una estrema parità (10-10). C’è spazio per il centralone Vigil in primo tempo vincente, poi Snippe picchia forte sulle mani del muro e Franceschini trova gloria al centro. Padura pesca l’ace fortunoso ed è match point Roma, poi annullato. Tempo sulla panchina di Spanakis e al rientro spetta ancora all’uomo dallo sguardo di ghiaccio (Snippe) in mani-out l’onere-onore di centrare l’undicesimo sigillo in campionato, in una trasferta che sembrava buia e destinata ai titoli eclatanti e che invece ha avuto un epilogo ancora vittorioso per i colori di Roma. Al tie-break passa la Scarabeo dal Palajacazzi di Aversa è tutto per questa sera.

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