Nel catino del Palasport di Tricase la Scarabeo Roma cede altri tre punti alla formazione di Tofoli, interrompendo la striscia positiva che durava da inizio stagione. Inizia con il piede sbagliato il girone di ritorno con i quarti di Coppa in arrivo.

Aurispa Alessano – Scarabeo GCF Roma 3-1 (25-22, 17-25, 25-23, 32-30)

Aurispa Alessano: Peluso n.e., Alberini 4, Loglisci, Cordano, Tomassetti 8, Lipinski 23, Lugli n.e., Bisci (L), Morciano (L2), Usai 5, Lazzaretto 5, Culafic 18. I All. Tofoli, II All. Bramato.

Scarabeo GCF Roma: Zoppellari 2, Padura Diaz 21, Franceschini 13, Pollock 11, Snippe 13, Tiozzo 15, Romiti (L1), Valenti n.e., Sacripanti, Losco n.e., Saturnino, Rau n.e. I All. Spanakis, II All. Pastore.

Un minuto di silenzio nel pre partita in memoria dell’arbitro federale Federica De Luca e del piccolo figlio Andrea, uccisi lo scorso anno dal marito di lei in una tragedia familiare senza confini. Un minuto per dire NO alla violenza sulle donne proprio nel mese dedicato a sensibilizzare tutti sull’argomento.

All’andata la prima stagionale tra Roma e Alessano regalò spettacolo e al termine del match fu la squadra laziale ad ottenere due punti e vittoria al tie-break. La prima di ritorno del Girone Bianco lascia invece l’amaro in bocca al tecnico Spanakis, che deve cedere il passo ad una Alessano grintosa ed arrembante: 3-1 il punteggio finale in favore dei pugliesi con tutti i set tiratissimi e giocati sul filo di lana dalle due formazioni. Roma interrompe una striscia di risultati utili che durava dall’inizio del campionato, uscendo dal taraflex senza racimolare neanche un punticino, mentre Culafic e compagni si confermano sempre temibili nel fortino di Tricase dove hanno conosciuto una sola volta la sconfitta.

Un colpaccio vero quello di coach Tofoli che fa lo sgambetto alla capolista, lasciandole conservare tuttavia il primato in classifica, ma riducendo a tre lunghezze il divario dall’inseguitrice Grottazzolina (soccombente in casa contro Santa Croce per 3-2) e a quattro quello sui Lupi.

Snippe e compagni assaporano la seconda sconfitta stagionale, dopo Reggio Emilia, in una partita in cui hanno subito la pressione del caldo (a volte troppo) pubblico locale, che dall’inizio alla fine del match ha fatto sentire il suo peso specifico anche in campo, lasciando merito ovviamente al sestetto di Tofoli che ha disputato con i due stranieri Lipinski e Culafic ancora una grande gara.

I rossoblù laziali a guardare i numeri non hanno espresso una brutta prestazione, superando gli avversari a muro e in ricezione, eguagliandoli in battuta (con 10 ace per parte) e risultando più incisivi su cambio palla diretto (eccezion fatta su ricezione negativa) e in fase di contrattacco.

Allora cosa è mancato?

Probabilmente una condizione fisica non ottimale di alcuni elementi laziali, affaticati dalla lunga trasferta in pullman; ma soprattutto è mancata la lucidità nei momenti caldi di fine set ed in particolare il terzo e quarto parziale dove si è decisa la partita, entrambi terminati con distacchi minimi (III° Set 25-23, IV° Set 32-30): la distrazione e la poca cattiveria agonistica di qualche pallone scottante ha fatto capitolare la capolista che non ha impresso in tutto il match il suo solito ritmo di gioco ma si è lasciata “trasportare” da Alessano che ha avuto invece il guizzo vincente con lo strepitoso laterale polacco Lipinski (MVP con 23 punti personali), un classe ’96 di cui sentiremo parlare sicuramente.

In casa Scarabeo Snippe non è stato il solito cecchino, debilitato da un po’ di febbre, e la sua freddezza olandese è stata messa anche a dura prova da pubblico e arbitro che lo hanno portato spesso sotto il seggiolone di quest’ultimo. Il bomber Padura Diaz, anche lui bersagliato dal pubblico, ha portato a casa un bottino personale di 21pt di cui 3 muri e 2 ace anche se l’intesa con Zoppellari non è stata delle migliori viste fino ad oggi. Pollock e Franceschini hanno difeso bene il centro di Roma, con quest’ultimo in ottima vena realizzativa sia in attacco, dove ha trovato poca resistenza nei centrali avversari, che in battuta dove è stato autore di ben tre ace; forse è mancata un po’ l’intesa con il muro dei laterali che ha causato fastidiosi mani-out degli avversari nei momenti importanti della gara.

Positiva anche la prova di Tiozzo che ha puntellato egregiamente la ricezione e dato il suo contributo in difesa e in attacco. Le due regie di gioco, quella di seconda linea con Romiti e quella di prima linea con Zoppellari, hanno sofferto alcuni tratti del gioco e non sono riuscite ad incidere nell’inerzia della partita come invece era accaduto finora.

Insomma non ci sono stati sicuramente segnali confortanti per coach Spanakis in terra pugliese, ma vietato rimuginarci troppo in vista della Coppa Italia che vedrà il via con i quarti in gara unica già giovedì 30 Novembre alle ore 20.30 al PalaTiziano di Roma. Gioia del Colle dell’ex alzatore rossoblù Marchiani ha perso anch’essa nell’ultimo turno disputato nel week end, quindi lo scontro sarà ancora più interessante e in equilibrio.

La Società civitonica ha lanciato l’iniziativa “Black Thursday” per richiamare più pubblico possibile, ovvero un tagliando unico per assistere alla gara a soli 5 euro.

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