La Scarabeo convince i primi due set poi al momento di chiudere si fa sorprendere da un’indomita Goldenplast che rimonta due set per crollare poi al tie-break sotto i colpi di Padura e Pollock. Goldenplast Potenza Picena - Scarabeo GCF Roma 2-3 (21-25, 23-25, 25-20, 25-22, 8-15) Goldenplast Potenza Picena: Sette, Bisi 20, Bucciarelli 6, D'Amico (L), Cristofaletti 16, Marinelli 15, Di Silvestre ne, Larizza ne, Monopoli 3, Lavanga ne, Romanò 1, Toscani, Maccarone 5. I° All. Di Pinto, II° All. Martinelli. Scarabeo GCF Roma: Zoppellari 2, Padura Diaz 29, Franceschini 3, Pollock 19, Snippe 20, Tiozzo 14, Romiti (L1), Valenti ne., Sacripanti, Saturnino, Fantini ne, Rau 1. I All. Spanakis, II All. Pastore. La trasferta di Santo Stefano riporta per la sesta giornata di ritorno del Girone Bianco una Roma bella per metà; chi attendeva un possibile contraccolpo negativo all’euforia della finale raggiunta in Coppa Italia è stato smentito, almeno guardando ai primi due set e mezzo dell’incontro odierno contro la Goldenplast Potenza Picena. All’andata i laziali si imposero per 3-1 in casa su un avversario che aveva contato solo sulla diagonale Monopoli-Bisi per provare ad opporsi; il ritorno aveva un coefficiente di difficoltà superiore, vuoi perché la formazione di coach Di Pinto era in emorragia di punti da troppe giornate, vuoi per una stanchezza e una tensione nervosa accumulata negli ultimi giorni dal sestetto di Spanakis. Ma l’avvio di Roma è brillante con una battuta spin incisiva, con il solito americano Pollock a giganteggiare a muro e con un Romiti tornato solidissimo in ricezione e funambolico in difesa. I primi due set scorrono via veloci con i laziali sempre a condurre il gioco e con gli ospiti a rincorrere con l’ex Marinelli di banda e con un Bisi che stenta ad entrare in partita. Due a zero (21-25, 23-25) e Roma sembra avviarsi verso un bottino pieno. Padura Diaz è sempre l’arma in più dei rossoblù e i suoi 29pt finali raccontano un gran match dove però ha inciso qualche errore “doppio meno” di troppo, insolito per l’italo-cubano. Va via la luce all’Eurosuole Forum e la partita si interrompe per diversi minuti, poi si ricomincia il riscaldamento e quella che va in scena è un’altra gara. Potenza Picena ritrova il suo opposto Bisi e nel terzo set, proprio vicina alla debacle, ha la forza di reagire e capovolgere l’incontro assestando un “uno-due” (25-20, 25-22) che fa barcollare Roma. Due set pari e il tie-break a decidere l’incontro: la forza della Scarabeo è tutta in questo parziale, quando dopo aver subito la remuntada avversaria si ricompatta e non lascia scampo a Potenza Picena. Snippe e Tiozzo sono infallibili sulle corsie laterali e Padura Diaz e Pollock non trovano ostacoli sul muro avversario: sul 4-12 coach Di Pinto capisce che i suoi hanno dato tutto e la fine dell’agonia arriva sull’8-15. La formazione di coach Spanakis torna a Civita Castellana con due punti, trovandosi ora a due lunghezze in classifica da Santa Croce (35pt) vittoriosa nel derby toscano contro Siena. Un secondo posto in classifica ma con una partita in meno dei conciari, mentre quattro sono i punti di distacco da Aversa, ora terza nel ranking, che vanta anch’essa una partita in più dei rossoblù. Insomma c’è da guardare il bicchiere mezzo pieno, in attesa del rientro tra le mura amiche del PalaTiziano che avverrà il 30 dicembre contro la Conad Reggio Emilia per l’ultima sfida dell’anno. Nicola Tiozzo: “Sapevamo che avremmo potuto avere un calo di tensione oggi, dopo il dispendio psicologico di Coppa, come anche eravamo sicuri della fame di punti di Potenza che era reduce da diversi passaggi a vuoto. Dopo i primi due set giocati bene siamo calati, soprattutto in attenzione, e l’abbiamo scontata. Però il finale del match mi conforta perché abbiamo comunque preso due punti e vinto la gara quando sembrava essersi messa male. Ora in questi giorni tenteremo in palestra di riprepararci per affrontare quest’ultima gara del 2017 contro Reggio Emilia nel migliore dei modi.”
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