Non c’è riscatto per Civita Castellana che stona anche gara 2 e non riesce a portare gli orobici della Caloni a gara 3. La squadra di Graziosi accede alla semifinale dove incontrerà Castellana Grotte. La stagione della Globo finisce con l’abbraccio del suo pubblico.

CERAMICA GLOBO CIVITA CASTELLANA – CALONI AGNELLI BERGAMO 3-0 (18-25, 23-25, 16-25)

CERAMICA GLOBO CIVITA CASTELLANA: Marchiani, Valsecchi 7, Banderò 12, Bortolozzo 1, Cicola (L1), Sacripanti 4, Celic 4, Saturnino (L2), Ippolito 3, Preti 5, Pellegrino, Gaia ne. All. Spanakis. Ass. Pastore.

CALONI AGNELLI BERGAMO: Luppi 15, Innocenti ne, Marsili, Pierotti 7, Cavuto 11, Cioffi ne, Franzoni (L2), De Angelis (L1), Carminati ne, Hoogendorn 16, Erati 2, Jovanovic 1, Gamba. All. Graziosi. Ass. Carmelino.

Tutto esaurito a Montefiascone per la gara di ritorno dei quarti di finale playoff di A2 Unipolsai: Caloni Agnelli Bergamo avanti uno a zero nel conto dei match, in cerca di chiudere la serie contro una Ceramica Globo Civita Castellana chiamata a difendersi nel suo fortino per giocarsi la bella in terra lombarda.

Spanakis inverte gli schiacciatori e schiera Saturnino in appoggio a Cicola per la fase breakpoint. Coach Gianluca Graziosi rimanda in campo la squadra che ha ben figurato all’andata, puntando nuovamente sul suo top scorer Sjoerd Hoogendorn.

Formazioni: Civita in campo con Marchiani-Banderò, Preti-Ippolito, Celic-Valsecchi, Cicola libero. Bergamo risponde con Jovanovic-Hoogendorn, Erati-Luppi, Cavuto-Pierotti, De Angelis libero.

Cavuto in attacco apre le danze per gli orobici, poi Preti gira a vuoto tre volte ed è già 4-0 ospiti. Il muro della Caloni sembra invalicabile per i rossoblù e i primi punti per i padroni di casa arrivano su errori avversari. Sul tocco di prima intenzione di Jovanovic il punteggio è 3-10, con il tecnico Spanakis che inserisce Sacripanti per Preti; Valsecchi in esitation a muro chiude la porta a Pierotti e sul seguente errore di Luppi i laziali rifiatano (7-12). Ippolito pesca l’ace al servizio e ancora Valsecchi “fotografa” a muro Hoogendorn: la Globo si risveglia e Graziosi se ne accorge chiamando subito il discrezionale, quando il divario è ora di soli tre punti. Hoogendorn spinge sulle ali e la Caloni torna avanti 12-17. Pierotti ferma a muro Banderò per il ventesimo punto bergamasco (14-20). Prima frazione che si spegne sul muro orobico 18-25.

Il tecnico rossoblù ridà fiducia a Preti nel sestetto iniziale del secondo set e la ripartenza dei suoi è più coraggiosa (5-2). Preti rispolvera il servizio con l’ace del 7-3 cui dà seguito Banderò passando alto sul muro a tre avversario; sirena orobica che suona sul +5 civitonico (8-3). Hoogendorn si smarrisce in attacco e la Globo ne approfitta per prendere il largo con un convincente Celic a muro. Luppi con un doppio primo tempo ridà morale ai biancorossi (12-9) e poi Cavuto in mani-out riduce alla minima distanza il distacco. Banderò esplode il braccio dai nove metri e Civita rimette il becco avanti (15-14); laziali che subiscono troppo il mani-out delle ali bergamasche e sul muro di Luppi il fronte si capovolge ancora. Jovanovic spinge veloce dietro per Hoogendorn ed è 18-20 Caloni. Non c’è abbastanza convinzione nei palloni dei laziali ma il finale rimane in bilico: due leggerezze di troppo sulle rigiocate dei laziali e due errori in attacco per Bergamo, ma sul 23-24 ci pensa Cavuto a portare i suoi sul 2-0 nel conto dei set, mettendo a terra una precisa diagonale (23-25).

Missione impossibile per gli uomini di Spanakis all’alba del terzo set: volti scuri nelle fila rossoblù sul muro incassato da Banderò (4-6). E’ ancora il muro l’arma in più della Caloni, ma a ben vedere è forse l’attacco civitonico a non incidere e Luppi può far levitare il suo block score (5-9). Rientra Sacripanti questa volta per Ippolito in prima linea e prova a riportare entusiasmo (10-12), poi è il turno di Bortolozzo per Celic, ma sono due ace di Hoogendorn a condannare i laziali, ora lontani ben 6 punti (10-16).  Civita prova a forzare il servizio e Banderò pesca l’ace del 12-16. Graziosi ferma il gioco sul 15-19 su una leggera fiammata avversaria, ma è un fuoco di paglia perché sono ancora le mani di Luppi a portare dispiacere agli attacchi dei padroni di casa (15-21). Si chiude sul 16-25 il match. la serie e la stagione della Ceramica Globo.

Finisce comunque con l’abbraccio del pubblico di casa il campionato dei civitonici, che va in archivio come un’altra stagione positiva, con la permanenza in serie A2 tra mille difficoltà logistiche e non solo. Un pizzico di rammarico c’è sicuramente nella dirigenza rossoblù, ma domani sarà già cancellato da una nuova pagina bianca tutta da scrivere.

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