Sotto due a zero sotto i colpi dei brasiliani della Kemas, Snippe e Padura Diaz rialzano lo sguardo e Roma risorge come la fenice dalle ceneri del Pala Parenti. Continua la striscia di vittorie.

Kemas Lamipel Santa Croce – Scarabeo GCF Roma 2-3 (25-20, 25-21, 21-25, 16-25, 12-15)

Scarabeo GCF Roma: Zoppellari 2, Padura Diaz 28, Franceschini 12, Mancini ne, Snippe 18, Tiozzo 8, Romiti (L1), Valenti ne., Sacripanti, Losco ne, Saturnino, Fantini., Pollock 8. I All. Spanakis, II All. Pastore.

Kemas Lamipel Santa Croce: Andreini (L), Elia 5, Crescini ne, Ciulli 2, Miscione 2, Colli 9, Zonca 1, Acquarone, Wagner 27, Tamburo, Taliani (L), Benaglia 5, Hage 15. I° All. TOtire, II° All. Pagliai.

 

Le tre sconfitte degli ultimi tre turni (di cui due tie-break) non dicono la verità sulla Kemas Lamipel Santa Croce, squadra e società di lunga tradizione che nel mercato estivo ha portato sulla sponda dell’Arno pedine pesanti come i due brasiliani Wagner e Hage, opposto e schiacciatore, e che ha cresciuto nel suo vivaio diversi talenti in forza al nuovo coach Michele Totire, gli ultimi due anni proprio a Roma con gli azzurri del Club Italia maschile.

La Scarabeo Roma si presenta invece da mattatrice sul taraflex del Pala Parenti, con tre vittorie su tre gare disputate e un’importante prestazione nel turno infrasettimanale contro Aversa.

Avvio dirompente nei primi due set dei Lupi che con Hage e Wagner sembrano avere una marcia in più contro una Roma che appare appannata e con le polveri bagnate; il sestetto di Spanakis offende poco in battuta ed in attacco e il muro-difesa non contiene gli avversari. Dopo aver subito pesantemente in avvio di primo set, sul finale del parziale la diagonale Zoppellari-Padura Diaz (28 punti e MVP a fine serata per l’opposto) comincia a carburare e si vedono cose buone anche nella seconda frazione. L’urto della Kemas però è superiore e Ciulli e compagni conquistano con parziali di 25-20 e 25-21 il primo punto della serata. Poi comincia un’altra gara per la fenice Roma.

Le esultanze di Padura Diaz infastidiscono il pubblico che lo becca, commettendo forse l’errore più grave: l’opposto della Scarabeo si scatena e ingaggia un duello di seconde linee con Wagner e a spuntarla è proprio lui, con Zoppellari che intuisce il momento è innesta l’avviso di chiamata fisso sul suo opposto. Sul 2-1 Roma spinge forte mentre Santa Croce sembra aver speso tanto, con Hage e Wagner affaticati e con i cambi di Totire che non sembrano ridare lucidità. E’ capitan Snippe con la solita freddezza a dare la spallata nel quarto, che vale la parità nel conto dei set e fa intravedere agli avversari biancorossi l’incubo di un altro tie-break perso. Va a finire così. Con la bordata di Padura Diaz da zona due, il 12-15 finale fa scattare la gioia irrefrenabile della Scarabeo GCF Roma; due punti sudati, importanti, che consegnano un effimero primato notturno alla squadra di Spanakis (in attesa della chiusura del turno di domenica) che, se nelle ultime due uscite aveva dato dimostrazione di determinazione e di carattere, nella gara odierna ha mostrato anche un lato lucido e una capacità di reagire e costruire il risultato un passo alla volta.

La squadra tornerà a lavorare regolarmente al Pala Smargiassi di Civita Castellana, dove inizierà già da lunedì a preparare la sfida casalinga contro la Golden Plast Potenza Picena di sabato 21 ottobre alle ore 20:30 sempre al Palazzetto dello Sport di Roma.

 

La cronaca della partita

Primo set con avvio da dimenticare per la Scarabeo, che sembra ancora dover scendere in campo in quel di Santa Croce sull’Arno. Lupi che con i due brasiliani Hage e Wagner fanno tutto bene in attacco, mostrando percentuali sopra le righe, ben coadiuvati dal romano Elia che a muro si oppone ai suoi colori natii. La Scarabeo non riesce a mettere palla a terra e non è del solito smalto nelle situazioni di muro difesa, con la battuta che non impensierisce e sul 14-7 coach Spanakis tuona in panchina. Il divario si amplia e solo sul finale c’è un barlume di reazione che il punteggio finale del parziale può testimoniare (25-20).

Anche nel secondo parziale sono sempre i carioca della Kemas a infierire sugli avversari, con il muro di Elia che sembra avere altre altezze e altra compostezza rispetto agli avversari e con i soliti Hage e Wagner, oltre al laterale Colli che imperversano in attacco. Set fotocopia del primo ma più combattuto e in cui Roma cresce al centro con Franceschini e Pollock e contiene meglio in ricezione e difesa con Tiozzo e Romiti. Finisce 25-21 per i padroni di casa, ma la Scarabeo sembra averne ancora.

Nel terzo set Wagner ed Elia a muro fanno sentire ancora il loro peso specifico, murando o toccando le offensive di Roma che continua quindi a faticare in fase realizzativa. L’ace di Tiozzo porta le squadre a braccetto (3-3) e poi sono i locali ad incepparsi e a permettere a Snippe compagni di andare a +4; proprio la freddezza del capitano sprona la squadra ma Colli e Wagner mietono punti in battuta e la parità è ristabilita ben presto (12-12). Roma sorpassa nuovamente con Padura Diaz e coach Totire deve ricorrere alla sirena sul +3 degli avversari (15-18). Padura Diaz puntato dal pubblico si esalta e il suo muro imperioso su Wagner vale il ventesimo punto per i suoi (18-20). Finale concitato con lo scontro fra secondo linee Wagner-Padura Diaz: l’ace dell’opposto romano porta a due punti dal set point e poi è ancora lui ad esaltarsi in difesa e contrattacco servendo per il set point, nonostante due videocheck richiesti da coach Totire (ammonito poi per proteste).  Dopo un break fiorentino è ancora l’opposto italo-cubano a mettere il sigillo sul set ridando coraggio ai rossoblù (21-25).

Ancora partenza bruciante di Wagner e compagni, coach Spanakis chiama già time-out sul 3-0. Poi esce dalle sabbie mobili la Scarabeo, grazie alle bordate di Padura e ai muri di Zoppellari e Fanceschini, ma anche al black out dei padroni di casa: Roma prende il largo 6-10. L’ace di Snippe vale l’8-12, Romiti si getta su ogni pallone per ridargli vitalità anche se Colli di banda è in vena realizzativa. Miscione e Wagner stoppano due volte Padura da zona quattro (13-14) e i Lupi sono tornati a ringhiare. Snippe tiene a bada come solo lui sa fare con ripetuti attacchi vincenti e Wagner e comincia ad essere stanco tra le fila biancorosse: il divario si amplia e Roma viaggia verso il tie-break (15-22). Difesa impeccabile e palla a Snippe, si va al quinto e decisivo (16-25).

Ore 22.45, ci sono in palio due punti tra la Kemas e la Scarabeo. Avvio equilibrato con i soliti Snippe e Padura Diaz contro Hage e Wagner. L’ace di Padura ammutolisce il pubblico per il 3-4 esterno, poi Tiozzo chioda l’opposto dei Lupi per il 5-6. Cambio campo 8-7 con Wagner vincente in diagonale; il brasiliano si ripete e fa +2 (10-8), ma poi incassa un cartellino rosso, forse per comportamento antisportivo, regalando punto e servizio in mano agli avversari. Un gran muro di Franceschini e quello successivo di Padura Diaz consegnano prima la parità e poi il sorpasso (10-11). Ace di Snippe, palla match in mano a Roma, con time out per mister Totire. Willy Padura Diaz chiude di potenza e porta a casa vittoria e due punti che all’inizio della gara non sembravano possibili (12-15).

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