Una Scarabeo Roma ancora inebriata dal successo di Coppa Italia ha ripreso gli allenamenti in vista della prima giornata di Pool A che la vedrà opposta alla Maury’s Italiana Ass. Tuscania. Ancora difficile capacitarsi di quanto successo solo qualche giorno fa a Bari. Quando capitan Snippe ha alzato il trofeo davanti agli oltre 4.000 del Pala Florio il boato del tifo rossoblù è probabilmente arrivato parecchi chilometri più su, echeggiando a Civita Castellana e rimbombando a Roma. Un successo assolutamente inatteso per tanti aspetti ad inizio stagione, ma che si è costruito passo dopo passo in Campionato e poi nel viatico di Coppa: alla prima occasione che ha avuto la Scarabeo Roma non se l’è lasciata sfuggire, come dire “una chance, un centro”, con il cinismo e la caparbietà di una squadra navigata. Gli uomini tanto attesi non hanno tradito e se Padura Diaz ha dimostrato ancora una volta la sua potenza fisica e la sua tecnica - aggiudicandosi con 30pt personali il titolo di MVP della finale – i compagni non sono stati da meno, dal primo all’ultimo componente della panchina. Panchina dove va dato grande merito ad Alessandro Spanakis e al suo staff – Matteo Pastore e Stefano Beltrame – di aver costruito un grande gruppo, solido mentalmente e compatto in campo, e di aver preparato la partita contro Bergamo in maniera perfetta: un dato su tutti, quei 20 muri punto che hanno creato una barriera invalicabile verso il campo laziale, portando signori schiacciatori come Dolfo, Pierotti e Hoogendorn a non trovare soluzioni offensive efficaci. I complimenti vanno anche alla Caloni e al suo tecnico Graziosi che insieme alla Scarabeo hanno dato puro spettacolo al Pala Florio e onorato al meglio la kermesse di Coppa. Bergamo sarà ancora sulla strada di Snippe e soci nella pool che si inaugura nel prossimo week end e, c’è da aspettarsi, cercherà una “sana vendetta” che può solamente giovare allo spettacolo di questa serie A2. Se ha un ulteriore merito, questa Coppa Italia, è quello di aver aumentato l’intensità luminosa dei riflettori su questa Società e su quanto di buono essa sta facendo per la pallavolo di Roma e del Lazio, portando il volley capitolino a fregiarsi di un titolo nazionale che mancava da svariati anni. Non importa in questo momento chi sale sul carro dei vincitori, anche se lo spazio sarebbe poco, quello che conta è che l’attenzione mediatica e degli appassionati è stata catalizzata su questa squadra e l’augurio è che non sia solo una fugace apparizione dettata dal momento vincente. Quello che di sicuro sarà più caloroso è il tifo che si è generato intorno alla squadra, organizzato come quello dell’Armata Rossoblù, ovvero della “curva” degli inossidabili, o spontaneo ovvero dettato dal rinnovato entusiasmo pallavolistico che le imprese di questa formazione hanno generato. Mentre la Coppa d’argento sta facendo il doveroso tour tra Civita Castellana e Roma, dove sarà esposta per i tifosi alla prima gara casalinga, il team di Spanakis ha ripreso gli allenamenti in vista della gara inaugurale della Pool A che metterà di fronte (domenica 4 febbraio alle ore 18:00 al Pala Malè di Viterbo) i rossoblù alla storica rivale Maury’s Tuscania, per un derby laziale con un pizzico di viterbese. La formazione di coach Montagnani ha chiuso il Girone Blu al secondo posto, proprio alle spalle di Bergamo, con 15 vittorie e sette sconfitte. Shavrak e compagni ripartono nella pool in quarta posizione (in virtù dei punti portati in dote dal girone) con 11 punti, due in meno di Roma. Un roster che è cambiato molto dallo scorso anno e si è rinforzato, con l’arrivo di giocatori del calibro di Bonami, Piscopo, Mochalski, Festi e un nome di grido come l’ex nazionale Matej Cernic; insomma la Maury’s è squadra di primissima fascia e rappresenterà un cliente scomodo per chiunque. La prima casalinga al PalaTiziano di Roma sarà poi sabato 10 febbraio alle ore 20:30 contro la Centrale del Latte McDonald's Brescia. Ricomincia un nuovo percorso per la Scarabeo che non lo affronterà con delle certezze in più, quelle non sono mai mancate a questo gruppo, ma sicuramente con una Coppa in più in vetrina, la prima della sua storia societaria. E non è cosa da poco.
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