La Caloni “cancella” la Globo in un’ora e venti di gioco per la prima sfida dei quarti di finale playoff. Civita mai in partita con tutti gli effettivi mentre gara perfetta per gli uomini di Graziosi, che con un Hoogendorn stratosferico lasciano solo le briciole ai laziali. Appuntamento a gara 2 tra una settimana.

CALONI AGNELLI BERGAMO – CERAMICA GLOBO CIVITA CASTELLANA 3-0 (25-21, 25-19, 25-19)

CERAMICA GLOBO CIVITA CASTELLANA: Marchiani 1, Valsecchi 4, Banderò 15, Bortolozzo 1, Cicola (L1), Sacripanti, Celic 4, Saturnino (L2), Ippolito 10, Preti 5, Pellegrino ne, Gaia ne. All. Spanakis. Ass. Pastore.

CALONI AGNELLI BERGAMO: Luppi, Innocenti ne, Marsili, Pierotti 6, Cavuto 10, Cioffi ne, Franzoni (L2), De Angelis (L1), Carminati ne, Hoogendorn 21, Erati 6, Jovanovic 1, Gamba. All. Graziosi. Ass. Carmelino.

Playoff di andata sul taraflex del Palazzetto dello Sport di Bergamo dove si sfidano la Caloni Agnelli Bergamo e la Ceramica Globo Civita Castellana, rispettivamente quarta e quinta forza della pool promozione. Le due formazioni si sono incontrate già due volte quest’anno nella fase a gironi e vige il massimo equilibrio tra coach Spanakis e coach Graziosi: due match terminati entrambi al tie-break con una vittoria per parte.

Bergamo è cresciuta in modo esponenziale nella pool promozione ed è oggi forse la squadra più in forma di questi playoff; Civita ha mostrato un ritmo un po’ altalenante ma è sembrato convincente nelle ultime uscite.

Quarto di finale al meglio delle tre gare, con primo round in casa bergamasca e ritorno il 2 Aprile a Montefiascone nel fortino laziale.

Formazioni: Civita in campo con Marchiani-Banderò, Preti-Ippolito, Celic-Valsecchi, Cicola libero. Bergamo risponde con Jovanovic-Hoogendorn, Erati-Luppi, Cavuto-Pierotti, De Angelis libero.

Primo set condotto dai padroni di casa: da entrambe le parti si forza molto il servizio e gli errori sono diversi (saranno 9 in totale). Il 13-13 dei rossoblù arriva grazie alla difesa di Cicola e alla trasformazione di capitan Ippolito. Marchiani cerca molto la vena dello schiacciatore romano ma sono i bergamaschi ad accelerare in battuta con Pierotti; Spanakis preferisce interrompere il buon momento della Caloni (17-14). Al rientro è un doppio Celic in primo tempo a far respirare la Globo, ma Cavuto è in palla in attacco e il divario non si richiude. È Pierotti a chiudere nei tre metri in diagonale il più spettacolare scambio del primo parziale, consegnando il ventesimo punto alla Caloni (20-17). La fase punto dei padroni di casa è più convincente e Hoogendorn è un terminale decisivo per la chiusura del set, anche grazie a qualche regalo di troppo degli avversari. Marsili, ex di turno, entra in battuta e fa un dispetto a Cicola, Cavuto può stampare agevolmente il tapin del 24-20. La veloce di Erati manda agli archivi il primo set playoff per 25-21.

Riparte meglio il sestetto viterbese che si porta 3-0 in avvio di secondo set, poi Cavuto con una sassata in mani-out risveglia i suoi; Marchiani prova a far carburare meglio Banderò che non è determinante come sempre. Secondo muro punto del set per Erati che allarga il compasso e ferma Preti per il 4-5. La Caloni rimette la freccia avanti con un pesante break di quattro punti sul turno al servizio di Pierotti, con la Globo che non riesce a mettere a terra il pallone grazie ad una buona correlazione muro-difesa degli avversari e a qualche sbavatura in attacco (10-8). Hoogendorn manda a rete il servizio ed è +3 Caloni, poi mini break con la bomba di Banderò in zona sei (14-12). Il brasiliano sembra ora a pieni giri, ma è ancora Luppi in primo tempo a sorridere quando siamo 18-15 e il tecnico Spanakis deve rifugiarsi nella sirena. Hoogendorn in evidenza con una diagonale millimetrica, ribatte subito Ippolito, ma l’olandese è poi terrificante al servizio portando i suoi a +4 (21-17). Muro di contenimento e contrattacco sempre a terra: vince così anche il secondo set la Caloni Agnelli, con un Pierotti protagonista della vittoria del parziale: al set point Sacripanti entra in battuta sul 24-19, ma stavolta la sua “fatality” finisce lunga consegnando un pesante 2-0 a Bergamo.

Sotto due a zero, Civita prova a tirare fuori le energie nervose e tecniche per uscire dalla palude bergamasca come già successe in regular season dove, proprio in casa dei lombardi, rimontò e vinse all’andata.

Banderò non è ancora il solito cecchino in attacco ma mette grinta nei recuperi. Caloni avanti con il solito Hoogendorn e 3-0 in avvio, poi il monster block del regista Jovanovic fa ancora male al brasiliano laziale e il parziale diventa pesante (5-1). Spanakis vuole parlare con i suoi per trovare le contromisure all’emorragia in atto e fa scattare la sirena del discrezionale. Preti prova con il muro a migliorare il suo score personale che non trova luce in attacco, ma è sempre Hoogendorn ad essere l’uomo “fuori categoria” di questo match (8-4), implacabile da tutte le zone.
Entra Bortolozzo per Celic al centro quando siamo 11-5 ma Civita sembra già aver deposto le armi; Cavuto insacca nel muro avversario per il tredicesimo punto, risponde Valsecchi in primo tempo (13-8). Missile all’incrocio delle righe per Hoogendorn dai nove metri e finisce probabilmente qui la storia di questa partita (16-9) con un divario che ora è abissale, soprattutto per il gioco espresso in campo. Guizzo dei laziali con un mini break di tre punti sul turno al servizio di Banderò (19-13), ma l’invasione dei rossoblù regala il ventesimo punto ai bergamaschi. Primo tempo di Erati a segno per il 23-16 della Caloni. Sette match point per i padroni di casa che chiudono l’incontro al terzo tentativo sull’errore in battuta degli avversari (25-19).

Contro un Hoogendoorn così non sarà facile il ritorno per i viterbesi: in generale la squadra di Graziosi ha fatto una partita perfetta in tutti i fondamentali, senza sbavature e senza inceppamenti, durante tutto il match. I bomber rossoblù, Preti e Banderò non sono riusciti a trainare la Globo ed in attacco hanno avuto le polveri bagnate, non potendo bastare il solo Ippolito; la ricezione ha scricchiolato con percentuali non altissime e il servizio non ha mai impensierito i ricettori lombardi; quanto al muro non è stato il solito baluardo, lasciando scarsa opposizione a Cavuto e compagni (solo 2 muri punti contro i 5 avversari). Insomma il tecnico Spanakis dovrà trovare idonee contromisure, tattiche e psicologiche se vorrà provare a ribaltare il risultato a Montefiascone il prossimo 2 Aprile alle 18:00, contro una squadra che oggi ha mostrato pochi lati deboli.

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