I rossoblù sprecano tutte le occasioni per chiudere la serie in Puglia, contro una Gioia del Colle che vince al tie-break ai vantaggi e rimanda a gara 3 l’esito del quarto di finale.

Siamo sul 13-8 del quinto set di una battaglia sportiva che dura da oltre due ore al Pala Sport di Gioia del Colle. La Scarabeo Roma conduce il parziale dall’inizio, gira campo sul 4-8, allunga con Pollock, Padura Diaz e con un Franceschini sempre a segno in primo tempo. Qualcuno sugli spalti già si alza per prendere posto vicino alle uscite e seguire gli ultimi due o tre punti in piedi, mentre da casa i tifosi rossoblù cominciano ad intravedere una semifinale sempre più concreta. Ecco fermiamoci qui.

Il tie-break non finirà dopo poco e non finirà come tutto sembrava presagire. Vince Gioia del Colle con merito e caparbietà: 19-17 il finale, concluso dal block di Scopelliti su Padura Diaz che fa saltare in piedi palazzetto e panchina pugliese, mentre getta nello sconforto il popolo rossoblù; tutti tranne uno, Matthew Pollock che nel marasma dei festeggiamenti avversari chiama i compagni al saluto e invita a tenere la testa alta.

Sì perché la testa degli uomini di Spanakis deve rimanere alta, perché se è vero che la sconfitta è una sensazione poco avvertita in stagione, c’è una gara 3 da giocare mercoledì tra le mura di casa e sarà una sfida da dentro-fuori. Roma o Gioia sarà la sfidante di Siena, prima semifinalista di questi Play Off Unipolsai di A2, che ieri sera ha giustiziato i viterbesi di Tuscania.

Di questa gara l’analisi è presto fatta: confronto avvincente, in una cornice calda e con due roster veramente di livello, ma se Marchiani&co potranno parlare di impresa sportiva, Snippe&soci si ricorderanno forse di una partita gettata al vento; una gara che i romani dominano in avvio vincendo 25-14 con un buon muro ma con la complicità dei peggiori Cetrullo e Joventino tra i padroni di casa. Nel secondo parziale la prima “dormita” della Scarabeo che va sotto 16-10 con Snippe e Padura che sparano a salve e non basta il cambio in regia di un positivo Valenti per evitare il 25-20 finale.

Nel terzo parziale si rivede il gioco di Zoppellari con Romiti che lo rifornisce alla grande e il giovane palleggiatore padovano può dare spazio al gioco veloce di Pollock e Franceschini (quest’ultimo chiuderà la partita con il 100% in attacco), anche se gli schiacciatori rossoblù fanno sempre più fatica del solito. Comunque si va e la Scarabeo GCF vince senza troppi patemi 20-25.

La squadra di Spanakis ha il piglio della formazione che vuole chiudere i conti anche nel quarto set, ma sono sempre i centrali a girare bene, mentre Padura Diaz, Snippe e Tiozzo non trovano la continuità necessaria; dall’altra parte della rete sono Erati, Scopelliti e Joventino a lottare, ma in generale è una prova corale quella dei pugliesi di Spinelli nel rimanere attaccati al treno playoff. Prima 12-16, poi 17-21 per i laziali, poi…la seconda “amnesia” della serata: la smanacciata di Grassano su Zoppellari proietta le due squadre al tie-break e getta un’ombra scura sulla prestazione degli ospiti.

Ma Roma è squadra tosta, si ricompatta ancora una volta e spinge come una forsennata dai primi scambi sempre con il duo di centro: servizi stanchi per entrambe, ricezioni che tengono e schemi che saltano alla ricerca della palla a terra. Mini fuga dei rossoblù sul 2-5, poi cambio di campo sul 4-8 e ancora avanti con Padura Diaz che sprona sull’8-13. Poi l’imponderabile, il “6 senza” e l’aggancio con sorpasso di Gioia del Colle con Grassano e Joventino infermabili, i vantaggi con occasioni per chiudere da ambo le parti, con in mezzo anche il rosso a Cetrullo che regala il punto per chiudere (16-17). Il resto è storia (negativa) già descritta per il sestetto di Spanakis.

Ultima chiamata per Roma mercoledì 11 Aprile alle ore 20.30 al Palazzetto dello Sport di viale Tiziano. In contemporanea Santa Croce contro Spoleto per decidere l’altra semifinalista che incontrerà una Bergamo che ha chiuso oggi la sua pratica contro Brescia.

Chi ha cuore rossoblù è chiamato all’adunata.

 

Il Tabellino

Gioiella Micromilk Gioia del Colle – Scarabeo GCF Roma 3-2 (14-25, 25-20, 20-25, 25-23, 19-17)

Scarabeo GCF Roma: Zoppellari 2, Padura Diaz 19, Franceschini 10, Pollock 11, Snippe 14, Tiozzo 7, Romiti (L1), Valenti, Sacripanti, Losco n.e., Saturnino, Fantini, Rau n.e. I All. Spanakis, II All. Pastore.

Gioia del Colle: Luppi n.e., Casulli (L), Anselmo n.e., Joventino 15, Scopelliti 10, De Santis (L2)., Cetrullo 18, Erati 11, Grassano 17, Bernardi n.e., Link, Marchiani 6. I All. Spinelli, II All. Masi.

Le cifre: Scarabeo Roma: 13 muri, 3 ace, 13 errori in battuta, 42% in attacco, 55% (34%) in ricezione. Gioiella Micromilk Gioia del Colle: 12 muri, 6 ace, 24 errori in battuta, 42% in attacco, 57% (42%) in ricezione.

 

 

 

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